The Expanse: Osiris Reborn - la prima prova di IGN France alla Gamescom 2026
Credit: Owlcat Games

The Expanse: Osiris Reborn - la prima prova di IGN France alla Gamescom 2026

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

IGN Francia ha testato trenta-quaranta minuti di The Expanse: Osiris Reborn alla Gamescom 2026 in una missione di infiltrazione che degenera nel caos. Il combattimento tiene botta con una sensazione ai grilletti soddisfacente e un level design che costringe a muoversi costantemente, ma la fase di infiltrazione pecca per la mancanza di libertà e le scelte RPG promesse rimangono invisibili a questo stadio.

Dai trenta ai quaranta minuti di controller in mano su una missione unica, calibrata per la demo Gamescom: infiltrazione in una base Protogen, esfiltrazione che degenera nel caos, un mutante inaffondabile alle calcagna. Ecco il format che il giornalista di IGN France ha potuto testare per The Expanse: Osiris Reborn. La sensazione dominante uscendo dalla cabina: il sistema di combattimento regge bene, il resto deve ancora essere verificato.

Ciò che funziona, innanzitutto, è la sensazione ai grilletti. Si allineano gli headshot col fucile da cecchino senza sforzo, i comandi rispondono bene, e il level design spinge a muoversi di continuo: scivolare da una copertura all'altra diventa presto un riflesso, tanto più che lo scenario si distrugge sotto il fuoco e non lascia nessuno nascosto a lungo. Gli ordini ai compagni sembrano aggiungere un gradito strato tattico - posizionare la propria sidekick specializzata negli esplosivi, designare un bersaglio, sfruttare un gadget da drone o da torretta. Nulla di straordinario sulla carta, ma l'esecuzione è pulita e il bilanciamento sembra onesto: né troppo difficile, né troppo blando, ci confida il giornalista.

Anche l'atmosfera di The Expanse passa bene, quel tono terra-terra, quasi sporco, dove l'infiltrazione somiglia più a un imbroglio tra fazioni che a una missione di spionaggio patinata. Owlcat cattura tutto ciò correttamente, con una messa in scena curata e una sceneggiatura che sale in tensione in crescendo.

Ciò che preoccupa: la fase di infiltrazione precedente al combattimento è dirigista fino alla caricatura, un puntatore di missione da seguire senza alcun vero margine di manovra, e IGN precisa che iniziava davvero a trascinarsi in lungo prima che l'azione prendesse il sopravvento. Il giornalista avrebbe anche voluto vedere i dialoghi e le scelte di ramificazione narrativa, totalmente assenti in questa fetta di gioco - difficile infatti giudicare il lato gioco di ruolo promesso sulla sola base di una sparatoria, per quanto riuscita.

Verdetto provvisorio: si parte bene sul lato gunplay e scrittura d'atmosfera, ma tutto l'aspetto gioco di ruolo - dialoghi, scelte, conseguenze - resta una scatola nera. Da confermare nel tempo, e su qualcos'altro rispetto a una demo scriptata al millimetro.

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Domande frequenti

Quanto dura la demo testata alla Gamescom?
Trenta-quaranta minuti in mano con il controller, calibrata attorno a un'unica missione di infiltrazione di una base Protogen che degenera in combattimento intenso.
Come funziona il sistema dei compagni?
Ne scegliete uno per accompagnarvi fisicamente e gli altri rimangono in comunicazione per supportarvi secondo le loro competenze. Posizionarli male complica inutilmente la vostra progressione, secondo gli sviluppatori.
Qual è il principale rimprovero verso questa demo?
La fase di infiltrazione precedente al combattimento è dirigistica al punto della caricatura, con un puntatore di quest obbligatorio e zero scelta significativa. Inoltre, i dialoghi e i rami narrativi promessi non compaiono affatto.
L'atmosfera di The Expanse è ben trascritta?
Sì, Owlcat cattura correttamente questo tono terra terra e pragmatico, lontano dallo space opera. La regia è curata e lo scenario monta in tensione crescendo.
Il combattimento è davvero convincente?
L'equilibrio sembra onesto, né troppo difficile né troppo molle. La sensazione ai grilletti funziona, gli headshot con lo sniper sono fluidi, e il level design distruttibile spinge costantemente a muoversi e trovare coperture.

Da ricordare

  • Il sistema di combattimento funziona bene: headshot fluidi con lo sniper, comandi reattivi, distruzioni dell'ambiente che costringono a riposizionarsi.
  • La gestione dei compagni aggiunge un vero strato tattico posizionandoli intelligentemente e sfruttando i loro gadget specializzati.
  • L'atmosfera di The Expanse passa bene, terra terra e pragmatica, lontana dallo space opera glamour, con una regia curata.
  • L'infiltrazione prima del combattimento è troppo dirigistica, con un puntatore di quest da seguire senza margine di manovra reale.
  • Il lato RPG - dialoghi, scelte narrative, rami consequenziali - rimane una scatola nera su questa demo scripted.

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