Preview Castlevania: Belmont's Curse - le impressioni di Gamerant dopo 3 ore di gioco
Credit: Konami

Preview Castlevania: Belmont's Curse - le impressioni di Gamerant dopo 3 ore di gioco

Fabian Fabian Lainé
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In breve

Dopo dodici anni di assenza, Castlevania: Belmont's Curse fa il suo grande ritorno con Gamerant al comando per tre ore di demo. Il verdetto? Un reboot moderno che rispetta le fondamenta del franchise proiettandole nel 2026, con una frusta meccanica rivoluzionaria e una direzione artistica solida — resta da vedere se regge sulla lunga distanza.

Tre ore. È questo il tempo che il giornalista di Gamerant ha avuto per ritrovare la saga dopo dodici anni d'assenza - una demo che copre le zone iniziali, un primo boss e l'ottenimento dell'Arcana Whip. Verdetto dominante: fa male, fa bene, e a quanto pare non riesce a smettere di pensarci.

Cosa funziona

La frusta, prima di tutto. L'Arcana Whip non è solo una strizzata d'occhio al Vampire Killer dei vecchi episodi - è uno strumento di movimento a tutti gli effetti. Lo swing fisico in esplorazione, lo zip istantaneo verso i nemici in combattimento: in pochi minuti si capisce che tutto il level design è stato pensato attorno ad essa. È raro che una nuova meccanica si integri così naturalmente in una formula esistente.

La direzione artistica, poi. Ogni zona ha una propria palette ben definita - arancioni ardenti per Parigi in fiamme, blu freddi per le catacombe - e gli scenari realizzati a mano sullo sfondo hanno una profondità visiva che conquista immediatamente. I modelli 3D dei personaggi stonano leggermente a un primo sguardo secondo il giornalista, ma non appena l'azione parte, non ci si fa più caso. E la colonna sonora - organi, archi, chitarra elettrica - fa esattamente ciò che deve fare.

La progressione, infine. Tra le sfide con le carte dei tarocchi che potenziano le abilità, le statue degli attributi, i contenitori di cuore e le sette famiglie di armi con moveset distinti, non manca mai una ragione per esplorare ogni angolo. La soddisfazione della progressione è costante.

Cosa preoccupa

Il primo boss, The Fallen, provoca un picco di difficoltà piuttosto brutale dopo una prima ora abbastanza tranquilla. È voluto, è ben eseguito - ma il gioco introduce molti sistemi contemporaneamente nelle sue prime ore. Per chi non ha centinaia di ore di 2D action-platformer moderni alle spalle, l'approccio iniziale può risultare francamente ostile.

Gamerant si interroga anche sulla reale longevità e sulla coerenza del ritmo lungo l'intero gioco. Tre ore restano comunque un po' poche per valutare un potenziale affievolirsi della formula.

Verdetto provvisorio

Castlevania: Belmont's Curse parte molto bene - forse meglio di quanto osassimo sperare dopo dodici lunghi anni di assenza. Evil Empire sembra aver compreso la saga senza limitarsi a copiarla. Resta da vedere se l'insieme regge sulla lunga distanza. Appuntamento al 15 ottobre su PC, PS5, Nintendo Switch e Xbox Series X/S.

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Dopo dodici anni, voi siete piuttosto:

Domande frequenti

Cos'è esattamente l'Arcana Whip e cosa cambia nel gameplay?
È la frusta iconica di Trevor, ma reinventata: in esplorazione la lanciate fisicamente per progredire; in combattimento vi permette di zippare istantaneamente verso i nemici. Tutto il level design è stato pensato intorno a questo strumento, il che lo rende essenziale senza mai sembrare forzato.
Sarà troppo facile o troppo difficile per chi non gioca a titoli 2D action hardcore?
Il primo boss (The Fallen) provoca un'impennata brutale di difficoltà dopo un'ora piuttosto tranquilla. Se non avete centinaia di ore di 2D action-platformer moderno alle spalle, l'approccio rischia di essere francamente ostile. È una scelta voluta da Evil Empire, ma può scoraggiare.
Cosa ha potuto valutare Gamerant in sole tre ore?
Le zone iniziali, il primo boss e l'acquisizione della frusta. È più che sufficiente per giudicare il design e l'integrazione meccanica, ma troppo poco per misurare una potenziale stanchezza della formula sulla lunga distanza — da qui la prudenza del verdetto.
Evil Empire ha davvero capito Castlevania o si tratta solo di una copia moderna?
Secondo l'articolo, Evil Empire sembra aver colto l'essenza del franchise senza limitarsi a trasporla su un nuovo motore. La progressione, l'art direction e la meccanica della frusta dimostrano una vera comprensione, non un semplice skin-swapping.

Da ricordare

  • L'Arcana Whip non è solo un accessorio nostalgico: è uno strumento di movimento integrato nel level design stesso, sia in esplorazione che in combattimento.
  • La difficoltà si impenna bruscamente al primo boss dopo un'ora tranquilla — Evil Empire assume consapevolmente una curva di progressione ostile per i principianti.
  • Il design della progressione (carte dei tarocchi, armi multiple, segreti) offre sempre un motivo per esplorare, senza mai dare la sensazione di un obbligo forzato.
  • L'art direction brilla per le sue palette decise (arancioni fiammeggianti per Parigi, blu glaciali per le catacombe) e una colonna sonora organo-archi-elettrico che si sposa perfettamente con l'universo di gioco.

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