Test Denshattack! : un Tony Hawk su rotaie a velocità folle, il parere di Gamespot
Credit: Fireshine Games

Test Denshattack! : un Tony Hawk su rotaie a velocità folle, il parere di Gamespot

Fabian Fabian Lainé
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In breve

Denshattack! fonde l'adrenalina di Tony Hawk's Pro Skater con un treno lanciato a velocità deliranti: un concept assurdo che funziona sorprendentemente bene. Gamespot elogia l'elegante sistema di punteggio e la sensazione di velocità elettrica, ma segnala una curva di apprendimento brutale che rischia di scoraggiare i meno agguerriti.

Se amate lo scoring alla Tony Hawk's Pro Skater, la velocità pura, e i concept che non avrebbero motivo di esistere ma che funzionano perfettamente, Denshattack! è fatto per voi. Prenotatelo sapendo che la curva di difficoltà è brutale e che l'umiliazione fa parte dell'esperienza, ci dice il giornalista di Gamespot.

Un Frankenstein che corre (molto, molto veloce)

Impersonate Emi, una conducente di treno in un Giappone distopico dai colori pop e dai binari che sfidano ogni logica fisica. Vulcani, curve ad angolo retto, ruote panoramiche usate come scorciatoia: il level design è esuberante. Il gameplay prende in prestito lo scheletro dallo skateboarding - derapate, trick in aria, grind sui binari - e lo innesta su un treno che sfreccia a velocità che farebbero invidia a una F1. È fondamentalmente assurdo. Ed è evidentemente proprio lì che diventa geniale.

Ciò che funziona davvero

La sensazione di velocità è il primo vero punto di forza del gioco. Non una velocità cosmetica tanto per fare scena: un ritmo che impone una lettura costante del percorso, dove ogni frazione di secondo conta per piazzare la propria derapata o incatenare i trick. È elettrizzante in senso letterale.

Il sistema di scoring premia l'eleganza più che la sopravvivenza bruta. Sbagliare un salto ma risalire su una ruota panoramica in movimento per riprendere la corsa - il gioco incoraggia l'improvvisazione spettacolare. Ogni run diventa una sessione di replay mentale:

«Come avrei potuto farlo con più stile?»

L'estetica Danger Days in salsa manga distopica è un'identità forte secondo Gamespot. Denshattack! sa esattamente cosa vuole essere dal punto di vista visivo, e le regioni giapponesi reimmaginate offrono una vera varietà di biomi senza mai contraddirsi.

Ciò che non convince

Il problema principale resta l'accessibilità. La curva di apprendimento è ripida e il gioco non si prende davvero il tempo di spiegarla. Si impara soprattutto attraverso la sconfitta ripetuta, il che farà la gioia degli appassionati di soulslike, ma rischia di scoraggiare i giocatori meno pazienti e meno hardcore.

La storia, dal canto suo, fa il minimo sindacale. Una corporazione malvagia, un protagonista simpatico, poco sviluppo narrativo. Per un gioco così sensoriale è un aspetto secondario - ma chi cerca una vera profondità di sceneggiatura farà meglio a lasciar perdere.

Verdetto finale di Gamespot

Denshattack! non ha un concorrente diretto identificabile - questo è il suo punto di forza più serio. Se avete grindato ore su THPS Remastered o se Rollerdrome vi ha conquistato con il suo scoring frenetico, questo treno merita tutta la vostra attenzione. Il prezzo di lancio ridotto (vedi il nostro articolo dedicato alla promozione Fanatical) toglie l'ultimo freno razionale. Un concept di gioco brillante, frenato da un'accessibilità troppo ostica per convincere oltre il pubblico già appassionato del genere.

Punti di forza

  • Sensazione di velocità autenticamente esaltante, non solo cosmetica
  • Sistema di scoring che premia lo stile e l'improvvisazione
  • Identità visiva forte e coerente (Giappone distopico pop)
  • Level design esuberante con situazioni improbabili che funzionano

Punti deboli

  • Curva di apprendimento ripida, onboarding quasi inesistente
  • Narrazione ultra-minimalista, storia dimenticabile
  • Concept talmente atipico da poter disorientare o stancare rapidamente i non iniziati agli scoring-game

Verdetto

Frenetico, identitario, spietato — Denshattack! è la sorpresa arcade del 2026, a patto che vi piaccia soffrire con stile.

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Proveresti Denshattack! se avessi adorato Tony Hawk's Pro Skater o Rollerdrome?

Domande frequenti

A che tipo di gioco assomiglia esattamente Denshattack!?
È un mix tra Tony Hawk's Pro Skater e un gioco di corse estreme. Guidate un treno a velocità folli eseguendo derapate, trick aerei e grind sui binari, con un sistema di punteggio che valorizza l'eleganza più della semplice sopravvivenza.
Il gioco è facile da approcciare per i principianti?
No, purtroppo. La curva di apprendimento è ripida e il gioco non spiega davvero le meccaniche. Imparerete soprattutto attraverso la sconfitta ripetuta, il che entusiasmerà i fan dei soulslike ma scoraggerà i giocatori meno pazienti.
C'è una trama sviluppata?
Il minimo sindacale. Una corporazione malvagia, una protagonista simpatica, ma poco sviluppo narrativo. Per un gioco così sensoriale come questo, è francamente secondario.
Qual è il prezzo di lancio?
13,59€ in promozione con Fanatical, ovvero il 32% di sconto. È un prezzo vantaggioso per provare il concept, ma questa offerta di lancio potrebbe sparire rapidamente.
A chi è davvero destinato questo gioco?
A coloro che hanno macinato ore su THPS Remastered, che hanno adorato Rollerdrome o che cercano un'esperienza sensoriale frenetica ed esigente. Non per chi vuole una curva facile o una trama ricca.

Da ricordare

  • La sensazione di velocità non è puramente estetica: impone una lettura costante del percorso in cui ogni frazione di secondo conta.
  • Il sistema di punteggio premia l'eleganza e l'improvvisazione spettacolare piuttosto che la semplice sopravvivenza.
  • L'accessibilità resta il grande tallone d'Achille, con una curva di apprendimento ripida e poche spiegazioni integrate.
  • L'estetica distopica in stile Danger Days e la varietà delle regioni giapponesi creano un'identità visiva coerente e ben definita.
  • A 13,59€ in promozione di lancio, è il momento giusto per provarlo se avete amato THPS Remastered o Rollerdrome.

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