Preview Exodus: le prime sensazioni di GameRant
Credit: Wizards of the Coast

Preview Exodus: le prime sensazioni di GameRant

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

GameRant ha messo le mani su Exodus per più di un'ora ad Austin, e il verdetto è entusiasta: oltre al paragone inevitabile con Mass Effect, il gioco si emancipa rapidamente grazie a un'atmosfera più soffocante, un'esplorazione nascosta gratificante e scelte narrative davvero pesanti. Da confermare sulla durata completa prima dell'uscita di aprile 2027.

Una preview di poco più di un'ora organizzata da Archetype Entertainment e Wizards of the Coast ad Austin, incentrata su Khonsu, una stazione orbitale sopra il pianeta natale di Jun Aslan. È quello a cui GameRant ha avuto accesso. È poco, ma abbastanza per farsi una prima idea solida. E la sensazione dominante alla fine della sessione: il giornalista avrebbe voluto che continuasse!

Il paragone con Mass Effect si impone fin dai primi minuti. Combattimento al comando dei compagni, ruota di dialogo, struttura di missione classica del GDR alla BioWare. Nulla di sorprendente vista l'anima dello studio. Ma superata questa constatazione, Exodus si emancipa in fretta. L'atmosfera di Khonsu è più pesante, più soffocante di quella a cui ci ha abituato di solito Mass Effect. L'antica tecnologia dei Kay, queste rane giganti parlanti, dà una sensazione di disagio permanente, quasi un vibe alla Starfield. Visivamente, la stazione regge bene: dettagli ambientali che invitano a rallentare, animazioni curate durante i dialoghi, doppiaggio convincente nel campione testato.

La scelta finale riguardo al destino dei Kay liberati - protezione contrattuale contro indipendenza rischiosa - ha richiesto una vera riflessione, senza una risposta ovvia. Le opzioni non si limitano a variare il tono di una stessa risposta. Anche l'esplorazione sorprende, ci dice il giornalista: Khonsu nasconde passaggi che bisogna cercare volontariamente, senza un indicatore lampeggiante sullo schermo. E i compagni finalmente pesano negli scontri, a differenza di alcuni membri del gruppo di Mass Effect che si dimenticavano in fretta. Suliman con il suo Shadow Step furtivo, Elise con i suoi missili, ognuno cambia concretamente l'esito di un combattimento.

Il neo: il boss finale della demo ha posto vere difficoltà, con una morte constatata prima della vittoria al secondo tentativo, e GameRant non ha visto granché dei sistemi di progressione a lungo termine. Impossibile sapere se le relazioni con i compagni reggeranno la distanza su decine di ore.

Su questa fetta di un'ora, si può dire che parte chiaramente bene. Da confermare sulla durata completa, prevista per il 7 aprile 2027 su PC (Steam, Epic Games Store), Xbox Series X|S e PS5.

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La formula Mass Effect affinata vi tenta per Exodus?

Domande frequenti

Exodus sta semplicemente copiando Mass Effect?
No. Anche se la trama è simile (combattimento con compagni, ruota di dialogo, struttura RPG), Exodus si emancipa rapidamente con un'atmosfera molto più soffocante e opprimente, in particolare sulla stazione Khonsu. Sono percettibili anche le influenze di Starfield.
Come funziona l'esplorazione nella demo?
Khonsu nasconde passaggi che bisogna cercare volontariamente, senza marcatori lampeggianti sullo schermo. L'ambiente invita a rallentare grazie ai dettagli curati, e c'è vero contenuto da scoprire esplorando fuori dai sentieri battuti.
I compagni sono utili in combattimento?
Assolutamente. A differenza di certi compagni di squadra di Mass Effect che si dimenticano, ogni compagno pesa davvero: Suliman con il suo Shadow Step furtivo cambia la tattica, Elise con i suoi missili anche. L'IA di gruppo sembra ben concepita.
Che dire della profondità dei sistemi di progressione?
GameRant ha intravisto solo una piccola parte delle meccaniche a lungo termine durante l'ora di gioco. Impossibile sapere se le relazioni con i compagni reggeranno davvero la distanza su decine di ore, da cui l'importanza di aspettare la versione completa.
Qual è la difficoltà globale?
Il boss finale della demo ha posto vere difficoltà, con una morte registrata prima della vittoria al secondo tentativo. Il gioco non sembra fare sconti, ma un'ora sola non basta a giudicare la curva di difficoltà globale.

Da ricordare

  • Exodus gioca come Mass Effect a prima vista, ma si emancipa rapidamente grazie a un'atmosfera più pesante e a una proposta unica.
  • L'esplorazione di Khonsu sorprende: passaggi segreti senza marcatori, dettagli ambientali che invitano a rallentare, vero contenuto da cercare.
  • I compagni cambiano concretamente l'esito dei combattimenti, a differenza di certi compagni di squadra di Mass Effect spesso dimenticati.
  • Le scelte narrative richiedono una vera riflessione senza risposta ovvia; quella sul destino dei Kay liberati l'illustra perfettamente.
  • Il boss finale ha posto difficoltà reali e GameRant ha intravisto solo una parte dei sistemi di progressione a lungo termine.

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