Test The Dark Pictures Anthology: Directive 8020 - L'horrore spaziale che ridà fiato alla serie? Il parere di Gamerant
8.0
Credit: Supermassive Games

Test The Dark Pictures Anthology: Directive 8020 - L'horrore spaziale che ridà fiato alla serie? Il parere di Gamerant

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

The Dark Pictures Anthology: Directive 8020 porta l'orrore nello spazio con la nave Cassiopeia e il suo equipaggio in difficoltà. Supermassive Games innova con una modalità Explorer e dei Turning Points che permettono di tornare sulle proprie decisioni, mantenendo al contempo i QTE e le scelte esistenziali tipiche della serie, sostenuti da una realizzazione grafica e sonora impressionante su otto episodi.

Immaginatevi a bordo del Cassiopeia, un'astronave coloniale che cerca di raggiungere Tau Ceti f per salvare un'umanità ormai al capolinea su una Terra sofferente e agonizzante. Amministrate l'equipaggio, che rappresenta una galleria di personaggi disparati e malconci, presi come spesso accade nell'incubo della fantascienza horror. Directive 8020, l'ultimo capitolo della serie The Dark Pictures Anthology di Supermassive Games, porta la fiction horror nello spazio con un'ambizione comunicativa. Ora che le presentazioni sono fatte, vediamo l'analisi di Gamerant.

Secondo il giornalista, il gameplay è fedele alle proprie radici: QTE tesi e scelte esistenziali che sfociano in morti sanguinose o sopravvivenze miracolose. Preparatevi ora a scoprire la grande novità, la modalità Explorer e i suoi Turning Points che permettono di tornare indietro su una decisione sbagliata. Spazio quindi alle frustrazioni dei run falliti; esplorazione dei finali multipli e dei collezionabili scoperti liberamente. Non manca la furtività contro alieni dal body horror molto ispirato ad Alien e Dead Space, e le innovazioni risultano piuttosto interessanti, anche se le sequenze possono a volte sembrare monotone.

Graficamente, è roba di grande livello ci dice Gamerant: le texture della nave sono impressionanti, le ombre dei corridoi ultra bui fanno tremare, le animazioni facciali sono chirurgicamente precise sui volti irrigiditi dal terrore (Bethesda, prendete appunti! Beh, questa è la mia opinione personale...). Il sonoro, dalle grida soffocate agli allarmi striduli, è accompagnato da una colonna sonora opprimente che scandisce il dread cosmico. La trama si sviluppa in otto episodi di circa un'ora ciascuno, per una decina di ore complessive, ideale per una sessione maratona.

Nonostante tutto, qualcosa non gira alla perfezione: la trama sa (non necessariamente in senso positivo) di già visto, e i personaggi flirtano con il cliché. Directive 8020 fa comunque rivivere la serie dopo Devil in Me e punta tutto sul ludico e sull'atmosfera. Un passo da gigante verso l'ignoto? Il giornalista di Gamerant sembra pensarlo!

Punti di forza

  • Turning Points ingegnosi per esplorare senza ragequit
  • Grafica e atmosfera spaziale immersive
  • Scelte narrative tese e cast carismatico

Punti deboli

  • Fasi stealth ripetitive
  • Storia un po' generica

Verdetto

Directive 8020 proietta The Dark Pictures Anthology in un space horror teso e accessibile, con giusto il tocco di evoluzione necessario per conquistare i fan.

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Siete tentati dall'orrore spaziale di Directive 8020?

Domande frequenti

Qual è la durata totale di Directive 8020?
L'avventura si estende su otto episodi di circa un'ora ciascuno, per una durata totale di una decina di ore per scoprire tutti i contenuti.
Cosa sono la modalità Explorer e i Turning Points?
Sono le grandi novità del titolo che permettono ai giocatori di tornare indietro su una decisione sbagliata e di esplorare liberamente i finali multipli e i collezionabili senza frustrazione.
Qual è l'ambientazione narrativa del gioco?
Il giocatore amministra l'equipaggio della nave coloniale Cassiopeia in rotta verso Tau Ceti f per salvare un'umanità agonizzante su una Terra sofferente.
Il gameplay resta fedele alle radici della serie?
Sì, i QTE tesi e le scelte esistenziali che portano a morti cruente o a sopravvivenze miracolose sono ancora presenti, accanto a nuovi elementi come lo stealth contro gli alieni.

Da ricordare

  • La modalità Explorer e i Turning Points offrono una nuova libertà di gioco permettendo di tornare sulle decisioni sbagliate
  • La grafica e il sound design creano un'atmosfera opprimente memorabile con animazioni facciali di precisione chirurgica
  • Lo stealth contro alieni ispirati ad Alien e Dead Space aggiunge un livello strategico ben gradito al gameplay abituale
  • L'avventura si estende per circa dieci ore con otto episodi, ideale per una sessione marathon immersiva
  • Nonostante una trama a volte prevedibile e personaggi vicini al cliché, il titolo dà nuovo respiro alla serie dopo Devil in Me

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