Recensione Marvel's Wolverine: combattimenti quasi perfetti, il verdetto di TheGamer
8.0
Credit: Sony

Recensione Marvel's Wolverine: combattimenti quasi perfetti, il verdetto di TheGamer

Fabian Fabian Lainé
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In breve

Marvel's Wolverine si afferma come il beat'em up narrativo più maturo di Insomniac, con combattimenti viscerali e una storia oscura incentrata sulla relazione tra Logan e Jean Grey. Nonostante un'esplorazione su pilota automatico e un moveset che si esaurisce nella seconda metà, il gioco merita l'acquisto per il suo sistema di combattimento tecnico e la trama altrettanto incisiva di quella del primo Spider-Man.

Marvel's Wolverine merita l'acquisto se cercate un beat'em up narrativo brutale, a condizione di accettare un'esplorazione in pilota automatico. Insomniac firma il suo gioco più maturo, e lo si sente in ogni colpo di artigli, ci dice TheGamer.

Il pitch è semplice sulla carta: Logan tenta di ricomporre una memoria frammentata su decenni, ben prima dell'origine Weapon X che tutti conoscono. Insomniac abbandona il tono super-eroistico classico di Spider-Man per qualcosa di più oscuro, più adulto, portato avanti da un Logan interpretato da Liam McIntyre, meno rabbioso e violento rispetto alla versione di Hugh Jackman. Dall'altra parte, Jean Grey (Krizia Bajos) occupa un posto centrale - il loro rapporto diventa il cuore del racconto.

I combattimenti, la vera promessa mantenuta

È il punto che doveva assolutamente funzionare, e funziona, ammette il giornalista. Gli scontri sono rapidi, sanguinosi, viscerali: Logan fa a pezzi, spinge gli avversari nel vuoto, si avventa come una puzzola inferocita sulle sue prede. Il sistema parte semplice ma si arricchisce presto di attacchi speciali, di una modalità rabbia con esecuzioni particolarmente gore, e di nemici corazzati che costringono a parare piuttosto che a lanciarsi a testa bassa.

Dettaglio intelligente: la rigenerazione di Logan non cancella i danni visivi sul costume, contrariamente al timore iniziale di molti giocatori. E sorpresa, Logan resta fragile nonostante il suo scheletro in adamantio - un giocatore che trascura le parate può essere punito severamente. Questo rischio reale dà peso a ogni scambio di colpi, lontano dal power fantasy senza posta in gioco.

La sceneggiatura, invece, colpisce duro. Insomniac osa deviazioni narrative che non ci si aspettava per una prima uscita solista di Logan, e l'intero cast (Mystica, Sabretooth, Lady Deathstrike, Nathaniel Essex) è scritto con cura. Secondo TheGamer, la conclusione colpisce con la stessa forza di quella del primo Marvel's Spider-Man, il che non è un complimento da distribuire con leggerezza.

Ma gira un po' a vuoto

Il moveset di Logan evolve poco dopo la metà del gioco, nonostante una meccanica originale tenuta segreta. Risultato: gli scontri finiscono per ripetersi, in mancanza di nuove combinazioni per rinnovare il piacere. L'esplorazione soffre dello stesso male - i livelli non invogliano davvero a perdercisi, e i collezionabili (casse, bottiglie di whisky) rallentano il ritmo senza un reale interesse grazie al senso di Logan che li mostra automaticamente. I setpiece, dal canto loro, abusano di QTE che non si possono nemmeno fallire, il che rompe un po' la tensione.

Verdetto: se avete amato Marvel's Spider-Man per la sua scrittura e cercate un sistema di combattimento più tecnico e più cruento, Marvel's Wolverine spunta tutte le caselle nonostante un'esplorazione in secondo piano. Per la data di uscita precisa e le informazioni pratiche, consultate il nostro articolo dedicato.

Punti di forza

  • Combattimento rapido, brutale e tecnico che richiede vere parate
  • Scrittura oscura e matura portata avanti dal duo Logan/Jean Grey
  • Cast di personaggi secondari (Mystica, Sabretooth, Deathstrike) ben sfruttato
  • Sistema di danni sul costume che rafforza l'immersione
  • Conclusione narrativa incisiva quanto quella del primo Spider-Man

Punti deboli

  • Moveset che evolve pochissimo dopo la metà del gioco, combattimento ripetitivo nel finale
  • Esplorazione e livelli aperti poco interessanti da percorrere
  • Collezionabili resi inutili dal senso di Logan che li rivela automaticamente
  • Setpiece infarciti di QTE impossibili da fallire, poca tensione reale

Verdetto

Un combattimento quasi perfetto e una storia che colpisce duro, penalizzati da un'esplorazione dimenticabile.

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Sareste tentati da Marvel's Wolverine nonostante i suoi difetti di esplorazione?

Domande frequenti

Marvel's Wolverine è altrettanto buono del primo Marvel's Spider-Man?
Non del tutto in termini di struttura generale, ma la trama colpisce altrettanto forte. I combattimenti sono decisamente più tecnici e sanguinosi, il che compensa un'esplorazione meno ispirata. Se vi è piaciuto Spider-Man per la sua scrittura, Wolverine spunta tutte le caselle tranne quella dell'esplorazione coinvolgente.
La rigenerazione di Logan annulla i danni visivi al costume?
No, contrariamente a quello che molti temevano. Il costume si straccia e si sporca nel corso dei combattimenti, rafforzando l'aspetto viscerale e brutale del gioco. Questo contribuisce a rendere ogni scontro meno « pulito » e più coinvolgente.
Il combattimento si rinnovella durante tutto il gioco?
Sì nella prima metà, no dopo. Il moveset di Logan evolve rapidamente all'inizio con attacchi speciali e una modalità furia gore, ma poi stagna dopo la metà del gioco. Gli scontri finiscono per ripetersi per mancanza di nuove combinazioni per mantenere la varietà.
Liam McIntyre interpreta bene Logan?
Assolutamente. Offre un'interpretazione simpatica e sfumata, ben lontana dal Logan arrabbiato e aggressivo delle versioni precedenti. È un Logan più tragico e simpatico che si adatta al tono oscuro del gioco.
Bisogna avere buone conoscenze di Marvel o Wolverine per seguire la storia?
No. Il gioco esplora un periodo ben precedente a Weapon X, il che lo rende accessibile anche ai neofiti. La storia è autosufficiente e non richiede alcuna conoscenza preliminare.

Da ricordare

  • I combattimenti sono veloci, sanguinosi e tecnicamente impegnativi — Logan rimane fragile nonostante lo scheletro in adamantio, il che conferisce peso a ogni parata.
  • La trama risale ben prima di Weapon X e pone Jean Grey al cuore della narrazione, tessendo una relazione tossica ma convincente che nemmeno Insomniac si aspettava di esplorare.
  • Il moveset si arricchisce nella prima metà ma poi stagna, causando una ripetizione degli scontri per mancanza di nuove combinazioni per riaccendere il piacere.
  • L'esplorazione soffre di una mancanza di fascino — i collezionabili si visualizzano automaticamente tramite il senso di Logan, rallentando il ritmo senza alcun reale interesse.
  • La maturità del tono contrasta radicalmente con lo Spider-Man classico di Insomniac, sostenuta da un'interpretazione di Liam McIntyre meno aggressiva e più simpatica rispetto alle versioni precedenti.

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