Valor Mortis: cosa resta dopo 1h30 di gameplay, il parere di GameRant
Credit: Lyrical Games

Valor Mortis: cosa resta dopo 1h30 di gameplay, il parere di GameRant

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

GameRant ha trascorso un'ora e trenta minuti su Valor Mortis alla Gamescom 2026, il soulslike in prima persona di One More Level. Il gioco mescola esplorazione interconnessa, un sistema di parata gratificante e combattimenti brutali in un'ucronia napoleonica, con impressioni molto positive sulle prime due zone scoperte.

Alla Gamescom 2026, GameRant ha avuto la fortuna di mettere le mani su Valor Mortis per un'ora e mezza, cuffie ben salde sulle orecchie, in una sessione che sarebbe dovuta durare sessanta minuti ma che è stata prolungata su richiesta, tanto l'attrattiva ha funzionato. Lo studio One More Level (i papà di Ghostrunner) propone qui un soulslike in prima persona ambientato in un'ucronia delle guerre napoleoniche. Sulla carta, il mix incuriosiva. Con il pad in mano, a quanto pare convince eccome.

Il pitch di partenza pianta bene l'atmosfera: William, soldato resuscitato su un campo di battaglia devastato, sente la voce di Napoleone nella testa e deve affrontare vecchi fratelli d'armi diventati zombie. Il grilletto destro colpisce, R1 schiva, L1 blocca e para. Nulla di rivoluzionario sulla carta, ma l'esecuzione è formidabile: la parata risulta intuitiva, gratificante, e trasforma ogni duello ben negoziato in un'esecuzione sanguinaria e coreografata. Il sound design fa il resto, con quel twang metallico che sale in acuto ad ogni parata riuscita.

Ciò che funziona davvero secondo il giornalista è l'articolazione tra esplorazione e combattimento. Un cuore infuocato recuperato da un cadavere sblocca un potere in stile BioShock, che apre scorciatoie nel livello - si ritrova quel level design intrecciato che fa la ricchezza dei migliori rappresentanti del genere. L'arrivo della pistola nella seconda zona, una cava di roccia sul fianco di una montagna, cambia ancora le carte in tavola: mirare alle pustole nemiche per infliggere danni massicci, alternare lama e piombo, funziona a meraviglia e ricorda a tratti la vertigine platform di Ghostrunner.

Le riserve? GameRant conferma che è difficile trarne molto da una demo così calibrata per convincere. Ci piacerebbe vedere come evolve la difficoltà nel tempo, se la ricchezza dei biomi regge su un gioco completo, e se il sistema di progressione alle lanterne mantiene interesse dopo l'euforia della prima ora. Per la data di uscita e le informazioni pratiche, direzione il nostro articolo dedicato.

Verdetto provvisorio: parte molto forte, se il resto del gioco mantiene la promessa di queste due zone. Appuntamento a ottobre per verificarlo!

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Vi convince un soulslike in prima persona in un'ucronia napoleonica?

Domande frequenti

Valor Mortis è davvero un soulslike in prima persona?
Sì, è la grande particolarità del gioco. One More Level (lo studio dietro Ghostrunner) propone un soulslike in vista FPS con schivata al R1, blocco e parata al L1, e attacco al grilletto destro. La prospettiva in prima persona rimane poco sfruttata nel genere, il che rende l'esperienza originale.
Qual è il contesto narrativo di Valor Mortis?
Incarnate William, un soldato resuscitato su un campo di battaglia devastato. Napoleone vi parla nella vostra testa, e dovete affrontare i vostri ex fratelli d'armi diventati zombie. Il gioco si svolge in un'ucronia delle guerre napoleoniche.
Come funziona il level design secondo l'anteprima?
Il gioco utilizza un level design annidato tipico dei migliori soulslike. I poteri recuperati dai cadaveri (alla BioShock) sbloccano scorciatoie e nuovi percorsi nei livelli, creando un'esplorazione interconnessa gratificante.
Ci sono armi diverse dalla spada?
Sì, la pistola arriva nella seconda zona (una cava rocciosa in montagna). Potete mirare alle pustole nemiche per infliggere danni massicci e alternare tra lama e piombo, il che aggiunge una vera dimensione tattica ai combattimenti.
Quali sono i dubbi persistenti secondo GameRant?
La demo era calibrata per convincere, quindi rimane da verificare come evolve la difficoltà, se la ricchezza dei biomi regge in un gioco completo, e se il sistema di progressione alle lanterne rimane interessante oltre la prima ora.

Da ricordare

  • La meccanica di parata è intuitiva e soddisfacente, trasformando ogni duello riuscito in un'esecuzione coreografata e sanguinosa.
  • Il level design annidato funziona alla perfezione, con poteri alla BioShock che sbloccano scorciatoie e cambiano la navigazione.
  • L'arrivo della pistola nella seconda zona arricchisce il gameplay permettendo di alternare lama e piombo in modo fluido e divertente.
  • Il sound design metallico amplifica l'impatto di ogni parata riuscita e rinforza l'immersione del combattimento.
  • La demo, sebbene calibrata per convincere, lascia domande aperte sull'evoluzione della difficoltà e sulla varietà dei biomi nel gioco completo.

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