Preview Hellraiser Revival: cosa ne pensa IGN France dopo un'ora di gioco
Credit: Saber Interactive

Preview Hellraiser Revival: cosa ne pensa IGN France dopo un'ora di gioco

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

IGN France ha potuto testare un'ora di Hellraiser Revival alla Gamescom, situata a circa il 60% dell'avanzamento del gioco. Il verdetto: un'esperienza orribilmente ben costruita che mescola esplorazione labirintica in stile Resident Evil old-school, combattimenti sanguinari diretti e un'atmosfera psicologica opprimente. Un gioco ambizioso ma chiaramente non adatto a tutti, soprattutto per il suo trattamento ultra-frontale di sesso, sadomaso e tortura.

Una demo di circa un'ora su PC, situata a circa il 60% della progressione di Hellraiser Revival secondo Saber Interactive. Vi si interpreta un eroe alla ricerca della sua compagna, prigioniera di Pinhead, tra sequenze nel presente e flashback psicologici disturbanti. Il sentimento dominante di IGN all'uscita dalla sessione: è malsano, spesso frontale, e sorprendentemente padroneggiato nella sua costruzione.

Ciò che funziona prima di tutto è l'esplorazione. Ci si aspettava un FPS horror lineare, e invece ci si ritrova con una struttura in stile Resident Evil old-school: mappa codificata a colori, porte bloccate che si riaprono più tardi, ricerca minuziosa per scovare munizioni e armi. Niente di rivoluzionario sulla carta, direte voi, ma cambia rispetto al classico corridoio horror e spinge davvero a osservare ogni stanza, ci dice il giornalista.

I combattimenti, poi, colpiscono forte: machete, fucile a pompa, un feeling semplice ma che sembra funzionare bene, e un bestiario già variegato (fanatici mascherati, nemici incatenati, tiratori). La Configurazione - il cubo rubato a Pinhead - non è solo un espediente narrativo: si usa per far levitare oggetti tagliati e lanciarli, o spostare sezioni di muro durante l'esplorazione. Si integra bene nel gameplay, senza risultare troppo gadget, secondo IGN.

Anche la direzione sonora impressiona: gemiti, scricchiolii, silenzi improvvisi dopo il caos. È questo contrasto brutale tra carneficina e calma che instaura il disagio meglio di qualsiasi scena gore frontale.

Ciò che preoccupa, invece: la demo girava su una configurazione PC di fascia alta, quindi è difficile giudicare la resa finale su console. E soprattutto, questa estetica molto frontale (sesso, SM, tortura esplicita) chiaramente non convincerà tutti, anche tra i giocatori adulti abituati al genere horror. Resta aperta anche la questione della tenuta nel tempo - un'ora di gioco, anche densa, non dice se il loop esplorazione/combattimento/enigmi resiste per le 8-10 ore previste in totale.

Si parte bene se Saber Interactive riesce a mantenere questo ritmo e questa ambiguità tra suggestione ed esposizione fino alla fine, secondo il giornalista di IGN France. Per la data di uscita precisa, vedere il nostro articolo dedicato.

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Dopo questa anteprima, Hellraiser Revival vi attira?

Domande frequenti

È davvero uno sparatutto in prima persona o piuttosto un gioco d'esplorazione?
Hellraiser Revival pende molto più verso l'esplorazione in stile Resident Evil classico che verso uno sparatutto horror lineare. Vi si ritrovano enigmi, porte chiuse a chiave da riaprire più tardi, una ricerca minuziosa per scovare munizioni e armi, e una struttura labirintica. I combattimenti sono presenti ma al servizio di un'esplorazione più globale.
A cosa serve la Configurazione nel gioco?
Ben più di un semplice espediente narrativo, la Configurazione permette di far levitare oggetti taglienti per scagliarli contro i nemici, o di spostare porzioni di muro durante l'esplorazione. La sua integrazione nel gameplay resta naturale senza scadere nell'espediente vistoso.
Il gioco regge davvero sulla durata di 8-10 ore?
La domanda resta aperta secondo IGN. Un'ora di demo, per quanto densa, non basta ad affermare che il loop esplorazione/combattimento/enigmi reggerà sull'intera durata. Tutto dipenderà dalla capacità di Saber Interactive di mantenere il ritmo e questa ambiguità tra suggestione ed esposizione fino alla fine.
Il gioco è troppo gore per i giocatori di survival-horror classici?
Sì, chiaramente. L'estetica non cerca di edulcorare: il sesso, il sadomasochismo e la brutalità sono onnipresenti nello scenario, nel bestiario e nei comportamenti dei personaggi. È volutamente frontale, non gratuito, ma effettivamente spinge i limiti del genere.

Da ricordare

  • La struttura esplorazione/enigmi ricorda molto più i Resident Evil storici che uno sparatutto in prima persona lineare classico, con porte chiuse a chiave e una mappa codificata per colori
  • La Configurazione, il cubo rubato a Pinhead, serve a ben più della narrazione: la si usa per scagliare oggetti taglienti o spostare porzioni di muro durante l'esplorazione
  • Il sound design impressiona per il suo contrasto brutale tra carneficina caotica e silenzi improvvisi, il che installa il disagio più efficacemente di qualsiasi gore frontale
  • L'estetica ultra-frontale del gioco (sesso, sadomaso, tortura esplicita) spinge volutamente i limiti e non conquisterà di certo l'insieme dei giocatori adulti

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