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Preview Final Fantasy Resonance: le impressioni di TheGamer dopo la Gamescom
In breve
TheGamer ha potuto testare Final Fantasy Resonance alla Gamescom e torna abbagliato dalla direzione artistica in HD-2D, la più bella mai realizzata da Square secondo il giornalista. Il sistema di combattimento mostra profondità con le Visions e il meccanismo di stagger, ma la demo ultra calibrata e overlevel rende difficile giudicare la vera difficoltà e il ritmo globale dell'avventura.
La sessione di prova di TheGamer si è limitata a una breve porzione del gioco: reclutamento di un alleato, esplorazione della mappa del mondo, un dungeon, un boss. Volutamente sovralivellati, secondo quanto ammesso dalla stessa Square Enix, è quindi difficile giudicare la difficoltà reale. Ma la sensazione dominante all'uscita dalla demo è l'abbagliamento visivo. È quanto di più bello si sia visto nella gamma HD-2D della casa, afferma il giornalista.
Il mondo si apre in HD-2D e funziona a pieno regime. La mappa del mondo da sola giustifica la svolta stilistica, ma sono le città e i dungeon a far girare la testa: una miscela bizzarra di pura nostalgia e aspetto ultra moderno. Square ha anche inserito sequenze in 3D completo per le evocazioni e alcuni attacchi devastanti, un contrasto con gli scenari in pixel che, sullo schermo, rende piuttosto bene.

Sul fronte dei combattimenti, niente di rivoluzionario, ma il sistema sembra reggere. Ritroviamo un turno per turno classico con una timeline in stile Star Renegades che indica l'ordine delle azioni future. La vera trovata sono le "Visioni": si può equipaggiare un ex eroe di Final Fantasy (Noctis nel nostro caso) a un membro della squadra per colmare le sue lacune elementali. Contro un boss sensibile al ghiaccio senza un incantesimo di ghiaccio a disposizione? Una Visione risolve il problema. Aggiungete il sistema di stagger che permette di concatenare i quattro personaggi sulla timeline per un attacco combinato, e otterrete uno strato strategico che va oltre il semplice rivestimento visivo.

Ciò che preoccupa, inevitabilmente: il contenuto giocato resta minuscolo, un dungeon lineare pieno di nemici, puzzle basilari e forzieri nascosti, senza sorprese degne di nota. Difficile giudicare la narrazione o il ritmo generale su un estratto così calibrato e così facile, precisa TheGamer. La base narrativa, tratta dall'arco Lapis del mobile Final Fantasy Brave Exvius, resta inoltre un'incognita per la maggior parte dei giocatori occidentali, anche se Square assicura che non è necessaria alcuna conoscenza pregressa.

Verdetto provvisorio: parte molto bene dal punto di vista visivo, il sistema di combattimento ha sostanza grazie alle Visioni e allo stagger, ma bisognerà vedere se il ritmo e la scrittura reggeranno sull'intera durata dell'avventura.
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Domande frequenti
Cosa sono esattamente le Visions in Resonance?
Bisogna conoscere Final Fantasy Brave Exvius per capire la storia?
Il sistema di combattimento è rivoluzionario?
Perché è difficile valutare il gioco dopo questa demo?
Da ricordare
- L'estetica HD-2D di Resonance supera tutto quello che Square ha fatto prima, mescolando nostalgia pura e modernità visiva
- Il sistema di combattimento a turni guadagna profondità grazie alle Visions, che permettono di equipaggiare antichi eroi Final Fantasy per colmare le lacune elementari
- Lo stagger combina i quattro personaggi sulla timeline per attacchi coordinati, aggiungendo un vero strato strategico
- La demo era volontariamente overlevel e molto breve, rendendo impossibile giudicare la vera difficoltà e il pacing sulla durata completa
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