Diablo IV: Lord of Hatred - La recensione del DLC secondo Gamespot
Credit: Playnews

Diablo IV: Lord of Hatred - La recensione del DLC secondo Gamespot

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

Diablo IV: Lord of Hatred conclude magistralmente la saga di Mefisto con una campagna avvincente di 15-20 ore e un endgame arricchito da nuovi sistemi di gameplay. Nonostante alcuni bug e una complessità crescente delle meccaniche, questo DLC restituisce senso a Diablo IV dopo tre anni di aggiornamenti.

Diablo IV: Lord of Hatred chiude la saga di Mephisto, ed è una conclusione davvero riuscita che trova posto tra i migliori archi narrativi della serie. Come avrete capito, l'autore della recensione di Gamespot sembra aver avuto un ottimo rapporto qualità-prezzo con questo DLC. Per una volta, non ci si muove nell'oscurità, ma in un'ambientazione soleggiata, molto luminosa, che offre una bella freschezza visiva al titolo, apportando al tempo stesso un focus migliore sulla storia. Il giornalista ha trascorso parecchie ore sulla campagna con il Warlock e il Paladin, le due nuove classi, entrambe estremamente profonde.

Il gameplay si evolve in modo molto positivo con un investimento delle abilità che passa da 5 a 15 punti, dando accesso in particolare a un oceano di build possibili. Il sistema dei talismani apporta un vero e proprio stravolgimento nei bonus dei set, e permette di modificare le armature aumentando la flessibilità ma anche la personalizzazione del personaggio. Il loot filter permette invece di puntare agli affissi desiderati, rendendo il grind endgame, seppur ancora dispendioso in termini di tempo, molto più coinvolgente e meno frustrante. In questa nostalgia dei livelli di difficoltà che non servivano a nulla, con fino a 12 livelli di difficoltà proposti contro i 4 precedenti, l'endgame arriva ormai a divorare l'intera durata delle nostre sessioni, aumentate da meccaniche come questo masterwork finale sull'equipaggiamento.

Visivamente molto riuscita, la nuova zona di Nahantu è promettente con i suoi ambienti variegati e i suoi dettagli.

Persistono comunque ancora alcuni bug fastidiosi per l'immersione, anche se il sound design si riscatta grazie a una colonna sonora epica scandita da urla demoniache e musica orchestrale intensa. La longevità del DLC è soddisfacente: vi attende una campagna in solitaria di 15-20 ore, ma soprattutto un endgame infinito per i giocatori hardcore.

Gamespot ci spiega che questo eccesso di sistemi di potenziamento diventa rapidamente opprimente, e che il contenuto narrativo, per quanto più concentrato, non riesce più davvero a sorprendere.

In conclusione, Lord of Hatred riesce quindi a dare un senso a Diablo IV dopo tre anni di aggiornamenti, anche se non è del tutto esente da difetti.

Punti di forza

  • Nuova regione soleggiata e storia avvincente
  • Classi Warlock e Paladin profonde e divertenti
  • Endgame arricchito con talismani, loot filter e 12 livelli di difficoltà
  • Buildcrafting ultra-flessibile con 15 punti per abilità

Punti deboli

  • Troppe meccaniche di potenziamento, rischio di sovraccarico
  • Alcuni bug tecnici e contenuto un po' leggero per il prezzo

Verdetto

Lord of Hatred conclude brillantemente la trilogia dei Prime Evils con un endgame coinvolgente e innovazioni che rilanciano il loop del loot per molto tempo ancora.

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per finire la campagna del DLC?
La campagna in solitaria di Lord of Hatred dura tra le 15 e le 20 ore a seconda del vostro ritmo di gioco.
Quali sono le due nuove classi introdotte in Lord of Hatred?
Il Warlock e il Paladino sono le due nuove classi proposte, entrambe estremamente profonde nelle loro meccaniche.
Quali sono i principali cambiamenti di gameplay apportati da questo DLC?
L'investimento in abilità passa da 5 a 15 punti, il sistema dei talismani rivoluziona i bonus dei set, e il loot filter permette di mirare agli affissi desiderati per un grinding meno frustrante.
Ci sono problemi tecnici in Lord of Hatred?
Sebbene visivamente riuscito, il DLC presenta ancora alcuni bug fastidiosi per l'immersione, in particolare a livello di stabilità generale.

Da ricordare

  • Il DLC propone una conclusione narrativa molto riuscita alla saga di Mefisto, tra i migliori archi narrativi della serie.
  • Due nuove classi estremamente profonde, il Warlock e il Paladino, offrono possibilità di build notevolmente ampliate.
  • Il sistema dei talismani e il loot filter rivoluzionano la personalizzazione dei personaggi e rendono l'endgame meno frustrante.
  • La nuova zona di Nahantu porta una ventata di freschezza visiva con ambientazioni variegate e soleggiate, in contrasto con l'atmosfera abituale.
  • Fino a 12 livelli di difficoltà offrono una progressione di endgame appagante, anche se la molteplicità dei sistemi può risultare ansiogena.

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