Test Splatoon Raiders: la migliore formula action-RPG della saga secondo Gamerant
9.0
Credit: Nintendo

Test Splatoon Raiders: la migliore formula action-RPG della saga secondo Gamerant

Alexandre Alexandre Jollier
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In breve

Splatoon Raiders abbandona il PvP per proporre un action-RPG cooperativo che crea dipendenza su Switch 2, con un ciclo di progressione gratificante e un level design vario che mantiene le promesse dall'inizio alla fine, nonostante qualche imperfezione in multiplayer.

Se possiedi una Switch 2 e stai cercando un gioco da lanciare in co-op, la risposta è semplice: compra Splatoon Raiders, idealmente in due copie per giocare con un amico. Il titolo abbandona il PvP storico della serie per un action-RPG che sembra mantenere le promesse dall'inizio alla fine.

Via le arene competitive: Splatoon Raiders propone di scegliere un tank tra diversi archetipi (mobilità, tank puro, gadget/torrette), di farlo progredire, di potenziare le sue armi e il suo quartier generale galleggiante, per poi affrontare missioni contro orde di Salmonids controllati dall'IA. Il loop di gioco riprende il DNA vernice-e-mobilità della saga, ma lo trasferisce integralmente nel PvE. Vediamo ora più da vicino l'analisi di Gamerant.

Ciò che funziona

Secondo il sito, la progressione è il vero motore del gioco. Ogni missione fa guadagnare risorse ed EXP che sbloccano nuove armi, upgrade del tank e ampliamenti per il QG, fino a una sala giochi arcade con mini-giochi 8-bit decisamente simpatici. È il classico bastone e carota, ma qui funziona perché ogni traguardo si percepisce immediatamente in missione.

Anche la difficoltà sorprende. I primi livelli fanno temere un gioco troppo facile, ma il ritmo sale rapidamente: ondate di nemici incessanti, tempi limite serrati che costringono a giocare in modo aggressivo. Alcune missioni si concludono con uno o due secondi di margine, e sono proprio questi momenti di tensione a restare impressi una volta posato il controller.

Va sottolineata anche la varietà delle missioni: percorsi a ostacoli, piattaforme, puzzle, oltre agli scontri puri. Nessun formato dà l'impressione di girare a vuoto, e le missioni brevi permettono di concatenarle senza stancarsi.

Ciò che non convince

La modalità cooperativa, giocabile fino a quattro, è un vero punto di forza, ma secondo il giornalista di Gamerant, la sua implementazione presenta delle zone d'ombra. Impossibile visitare il QG di un amico, solo l'host può guidare il robot necessario in alcune fasi di piattaforma o di scavo, e i puzzle non si risolvono davvero in più giocatori. Niente GameShare, inoltre: giocare in co-op impone di possedere due copie del gioco e due console, il che resta un vincolo non da poco. Disconnessioni ricorrenti in wireless locale nell'hub, per quanto facili da risolvere, si aggiungono alla lista.

I dialoghi, invece, sembrano appesantire il ritmo più che arricchirlo: lunghe conversazioni senza grande spessore comico, che la maggior parte dei giocatori finisce per voler saltare il più in fretta possibile.

Calcolate poco più di 10 ore per vedere i titoli di coda, con un buon margine di contenuti post-game per continuare a farmare e salire di livello con il tank. Per Gamerant, merita comunque un 9/10!

Punti di forza

  • Loop di progressione coinvolgente tra missioni, armi e upgrade del QG
  • Azione caotica e fluida senza rallentamenti, anche nelle peggiori ondate di nemici
  • Vera varietà di missioni (combattimento, piattaforma, puzzle, esplorazione)
  • Difficoltà che sale in crescendo e premia la padronanza
  • Quasi interamente giocabile in cooperativa fino a 4 giocatori

Punti deboli

  • Co-op limitata: niente GameShare, obbligatorie due console e due copie
  • Funzionalità co-op ridotte (QG non condiviso, robot riservato all'host, puzzle non cooperativi)
  • Dialoghi lunghi e poco interessanti che spezzano il ritmo
  • Disconnessioni ricorrenti in wireless locale nell'hub

Verdetto

Splatoon Raiders reinventa la licenza in un action-RPG cooperativo e regala uno dei migliori giochi Switch 2 dell'anno.

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Splatoon Raiders vi fa venire voglia di abbandonare il PvP per il PvE?

Domande frequenti

Servono davvero due copie del gioco per giocare in co-op?
Sì, purtroppo. Non è prevista alcuna GameShare, quindi ogni giocatore deve possedere la propria copia e la propria console. È un punto debole per un'esperienza costruita attorno al multiplayer.
Quanto tempo serve per finire il gioco?
Bisogna mettere in conto poco più di 10 ore per vedere i titoli di coda, con un buon margine di contenuti post-game per continuare a fare farming e a far salire di livello il proprio tank.
Quale archetipo di tank scegliere per iniziare?
Vengono proposti tre approcci: un tank orientato alla mobilità, un vero e proprio tank difensivo e uno specialista di gadget e torrette. La scelta dipende dal proprio stile di gioco, e ognuno può essere potenziato individualmente.
Si può visitare il QG di un amico in co-op?
No, solo l'host può controllare il robot necessario per alcune fasi di piattaforma o di trivellazione. Anche i puzzle non si risolvono davvero in più giocatori, il che limita l'interesse della cooperativa.

Da ricordare

  • La progressione è il vero motore del gioco: ogni missione fa guadagnare risorse ed esperienza che si sentono immediatamente in combattimento.
  • La difficoltà sale in fretta e alcune missioni si concludono con uno o due secondi di margine, creando momenti di tensione indimenticabili.
  • La varietà delle missioni (percorsi, piattaforme, puzzle, combattimenti) impedisce al gioco di girare a vuoto.
  • La modalità co-op fino a quattro giocatori richiede due copie del gioco e due console, il che ne limita l'accessibilità.
  • I dialoghi nuocciono al ritmo e i giocatori li saltano il più in fretta possibile.

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